Che quello trascorso fosse un 25 Aprile atipico era sotto gli occhi di tutti. Il 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo lo abbiamo celebrato nelle nostre case, abbiamo cantato e suonato Bella Ciao dai nostri balconi e dato vita sul web, e in particolar modo sui social network, a un'intensa giornata all'insegna della memoria partigiana e antifascista fatta di storia, arte, musica, discussione, confronto come d'altronde è nella tradizione ANPI. Tuttavia, anche ai tempi del Covid-19 abbiamo ritenuto opportuno, con le giuste precauzioni (mascherine, guanti, distanziamento), portare dei fiori in un luogo fortemente simbolico: il Largo dei Partigiani, nella città vecchia, proprio di fronte a quel carcere giudiziario luogo di prigionia e dunque sofferenza per tanti antifascisti cosentini, a cominciare da Paolo Cappello, il muratore socialista che fu ucciso da piombo fascista nel 1924, cui è intitolato il nostro direttivo provinciale. Dopo una visita nella se...
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