PENSIERI RESISTENTI | Aribella Ciao (di Matteo Dalena)


 Una mattina mi son svegliato
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.
Portami via oh partigiano
di questo tempo son forestiero
sgradito, ingrato, poco italiano
se chi frequento… è lo straniero.
E allor combatto contro il divieto
che i porti chiude a chi gli pare,
se nelle menti gira il criceto
il partigiano è in fondo al mare.
Nuovi sacrari fitti di croce
privi di nome, ignoti partire
direbbe Cristiano, filo di voce:
“Così diverso è il loro morire?”
Dentro topaie, senza la luce
nelle galere delle città
cova il nemico del nuovo duce
è il “kebabbaro” o “Allah Akbar”.
Nell’osceno neocarnevale
la bestia salta sul toptrend
disteso in terra sta il marginale
carne nera da happy end.
E allora presto, portalo via
oh partigiano dagli ristoro
se quegli altri fanno razzia
tu dona a lui pane e lavoro.
Oh bella ciao cala il tuo manto
tra le lamiere dell’esistenza,
della montagna rinnova il canto
del partigiano la Resistenza.

Matteo Dalena 
(dicembre 2019)

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