NO FASCISMI | Vietare la manifestazione di Bonifati


 
 
«La nostra è una Repubblica democratica e antifascista e il fascismo è il contrario, è la negazione di quanto è scritto nella Costituzione perché è violenza, è razzismo», queste parole di Carlo Smuraglia sono e restano faro per tutti i militanti autentici. È assolutamente vergognoso e inaccettabile che Forza Nuova si appropri di una data simbolica per l’antifascismo -il 25 aprile- al solo scopo di provocare, mistificare la storia, per attentare chiaramente ai valori e ai principi antifascisti, alla democrazia.
Si tratta di un comportamento gravissimo, anche in considerazione del particolare momento storico che viviamo, in cui è noto come l’istigazione all’odio venga facilmente raccolta e tradotta in comportamenti violenti. E si lega altresì a un momento di vuoto istituzionale, la Prefettura di Cosenza ha deciso di non effettuare le consuete celebrazioni per il 25 aprile.
È necessario pertanto prendere i dovuti provvedimenti al fine di contenere simili apologetiche manifestazioni che rappresentano oltraggio ai principi sui quali si fonda la nostra Repubblica, nata dall’antifascismo e dalla resistenza. Il corteo di Bonifati (CS) va vietato e un Sindaco che non rispetta i principi costituzionali su cui ha prestato giuramento risulta completamente inadeguato a portare avanti il mandato amministrativo.
Come direttivo provinciale ci opponiamo fermamente a questa rinegoziazione al ribasso del nostro agire, ribadendo che saremo in tutti quei luoghi in cui si manifesta per la libertà, per la democrazia, contro la violenza e tutte le violenze, per la pace e soprattutto in difesa di ciò che è scritto nella Costituzione e che nessuno mai potrà cambiare.
La norma fondamentale contro la possibile ricostituzione del Partito fascista si trova nella XII disposizione transitoria e finale entrata in vigore il primo gennaio del 1948: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Ciò significa che non si tratta di un’opinione ma di un crimine contro il quale serve anzitutto intransigenza.

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